19 maggio 2011

DIMISSIONI DI MAGINI: CHIESTO UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO E URGENTE

É stata protocollata ieri mattina la richiesta ufficiale di un Consiglio Comunale straordinario e urgente per affrontare la situazione politica venutasi a creare a Terranuova a seguito delle dimissioni dell'Assessore Magini.
La richiesta è stata condivisa e presentata assieme agli altri gruppi consiliari di opposizione, Terranuova per le Libertà e Pdl.
A questo punto non resta che aspettare che il Consiglio Comunale venga convocato nel più breve tempo tempo possibile, in modo che la discussione e la verifica politica - che lo stesso PD dichiara di voler fare con trasparenza - si faccia non solo nelle sedi di partito ma anche, se non soprattutto, nel luogo istituzionale rappresentativo di tutta la comunità terranuovese.

14 maggio 2011

DIMISSIONI DI MAGINI = FINE (politica) DI AMERIGHI

Le dimissioni di Magini segnano un oggettivo punto di svolta per la politica terranuovese.
Le motivazioni - rese esplicite in una lettera assai incisiva - che hanno spinto l'Assessore ad abbandonare Sindaco e Giunta sono talmente forti da costituire - senza se e senza ma - la più lampante certificazione del fallimento politico-amministrativo del Sindaco Amerighi, nonché la sua fine politica.
Molte sono le cose su cui vorremmo appuntare l'attenzione, ma tre riflessioni ci paiono, ad oggi, assolutamente prioritarie e rilevanti in relazioni alle dimissioni dell'Assessore:
1) non sono un fatto isolato; vengono dopo le dimissioni di Ciancico, dopo la rottura con l'IDV, dopo le fibrillazioni con i socialisti e soprattutto dopo due anni di immobilismo amministrativo. Esse sono perciò l'epilogo di un percorso fallimentare e la dimostrazione di come ricandidare Amerighi sia stato l'errore politico più macroscopico compiuto dal PD terranuovese in questi suoi non entusiasmanti primi anni di vita;
2) di fatto gettano il Sindaco Amerighi e la sua maggioranza (minoranza nel paese) in uno stato di assoluta debolezza se non proprio di impossibilità ad andare avanti. Come potrà Amerighi governare con almeno mezzo PD contro e con esponenti di primo piano del suo partito, fortemente radicati nell'apparato e tra gli elettori di sinistra, non più disposti a sorreggerlo e coprirlo politicamente?
3) toccano la questione della subalternità e sudditanza del Sindaco nei confronti di noti poteri forti che imperversano sul nostro territorio. É un argomento centrale della nostra azione che abbiamo riproposto con decisione nei giorni scorsi. Recuperare autorevolezza e autonomia politica e amministrativa è la sfida decisiva per il futuro di Terranuova e del nostro territorio. E il fatto che anche Magini abbia toccato - e con che forza! - questo aspetto, non solo la dice tutta sulle nostre ragioni, ma apre anche consapevolezze e scenari nuovi certamente utili e interessanti per Terranuova.
Detto questo, che fare? 
Intanto, che si faccia subito un Consiglio Comunale per verificare se la maggioranza (minoranza nel paese) è ancora tutta pronta a sostenere Sindaco e quel che resta della Giunta.
Poi c'è da sperare che Amerighi e le forze politiche che lo sostengono (se lo sostengono...) abbiamo almeno l'umiltà di affrontare a viso aperto la situazione, senza rinchiudersi nel proprio fortino come se non fosse successo niente.
Per quello che ci riguarda, siamo pronti a fare la nostra parte, siamo pronti a metterci in gioco in campo aperto per costruire qualcosa di nuovo, migliore e diverso della triste “storia” attuale.
Terranuova e il suo futuro meritano di meglio dell'Amministrazione Amerighi, ormai giunta al capolinea.

13 maggio 2011

NO ALL'UNIONE DEI COMUNI

Nei giorni scorsi il Sindaco Amerighi ha firmato un protocollo d'intesa con altri sei comuni valdarnesi per dare vita a partire dal 1 gennaio 2012 all'UNIONE DEI COMUNI per la gestione di una serie ampia di servizi.
Si tratta di una questione molto importante che avrà implicazioni decisive per il futuro di Terranuova, della sua amministrazione e del suo territorio.
Come Lista e come Gruppo Consiliare ci interessa far sapere che siamo assolutamente contrari a questa scelta che, se portata avanti, finirà solo per ridurre ancora di più l'autonomia del nostro Comune e del nostro territorio e per aumentare la “colonizzazione” politica, amministrativa ed economica già oggi - dopo 7 anni di subalternità di Amerighi ai poteri forti valdarnesi ed alle amministrazioni di Montevarchi e San Giovanni - pesante e condizionante.
Certo, nessuno immagina inutili guerre di campanile. Ma è assolutamente decisivo fermare qualsiasi ulteriore percorso di svuotamento politico, istituzionale ed amministrativo del nostro comune, mentre è vitale recuperare autonomia, forza e autorevolezza perché Terranuova possa ritornare a svolgere quel ruolo importante che gli compete in Valdarno.
Nei prossimi giorni ci faremo carico di sollecitare tra le forze politiche terranuovesi, in Consiglio Comunale e tra la cittadinanza una riflessione ed un dibattito su questo argomento, con l'obiettivo di rimettere in discussione e fermare una scelta sbagliata e dannosa per Terranuova.