28 giugno 2011

QUEL CHE PENSA IL PD DEI PROPRI ASSESSORI E CONSIGLIERI...

"Occorre proseguire e perseguire, con maggiore e completa incisività, l’opera di crescita di una nuova classe dirigente, attraverso una compiuta azione di coinvolgimento nel governo cittadino degli assessori e dei consiglieri"
Queste affermazioni sono contenute in un documento del PD uscito sulla stampa e pubblicato anche sotto forma di quadro murale. Se le parole hanno un senso, siamo in presenza di qualcosa di clamoroso e sconcertante.
Di fatto il PD ci dice che fino ad oggi Assessori e Consiglieri di maggioranza (minoranza nel paese) sono stati coinvolti solo marginalmente nella gestione amministrativa del nostro Comune; che il Sindaco ha fatto sempre e sostanzialmente come ha voluto; che Assessori e Consiglieri sono stati soltanto delle comparse più o meno partecipi e consapevoli.
Che la situazione fosse complicata e che, dopo le dimissioni di Magini, lo stato di salute della maggioranza (minoranza nel paese) fosse assolutamente precario lo sapevamo, ma con questa sortita si sono raggiunti livelli davvero impensabili.
Se tali affermazioni le avessero fatte le opposizioni, si sarebbe certamente gridato alla denigrazione e allo scandalo per la mancanza di rispetto della dignità delle persone. Invece le fa il PD e diventano uno degli obiettivi della verifica: roba da non credere!
Dette queste cose, quali altre riflessioni fare?
  • Che almeno per l'Assessore all'Urbanistica tutto si può dire ma non certo che non sia coinvolto nell'azione di governo. Anzi, dopo le dimissioni di Magini, è ormai l'indiscusso uomo forte dell'Amministrazione Amerighi... anche, se non soprattutto, per la sua vicinanza a noti “poteri” che condizionano il nostro territorio...
  • Che se il PD cerca di addossare tutte le responsabilità della disfatta al Sindaco, per salvaguardare in proiezione futura chi lo ha sostenuto e continua a farlo, sappia che trattasi di vera e propria “mission impossible”. Perché o il PD avrà il coraggio di sfiduciare per davvero il Sindaco, o con il Sindaco affonderanno tutti quanti continuano a sostenerlo.

10 giugno 2011

DIMISSIONI DI MAGINI: COME SE NON FOSSE SUCCESSO NIENTE...

Dopo le dimissioni dell'Assessore Magini era naturale attendersi una qualche riflessione autocritica da parte di Amerighi e dei suoi sostenitori. Invece niente.
In Consiglio Comunale ci siamo trovati di fronte una maggioranza (minoranza nel paese) ed un Sindaco incredibilmente spocchiosi, che ci hanno propinato per l'ennesima volta “le magnifiche sorti e progressive” della loro azione di governo e hanno pure tentato, credendo di far cosa intelligente, di canzonare le opposizioni.
Insomma, tutto come se non fosse successo niente, come se le dimissioni di Magini non avessero alcun peso e nessuna rilevanza politica, Amerighi&C. hanno suonato il solito ritornello di questi giorni: non c'è nessuna crisi, la coalizione è coesa e uscirà rafforzata dalla mitica verifica.
Ovvio che tutto questo è solo e soltanto politichese, ostentazione affannosa e autoconsolatoria di sicurezza che non corrisponde minimamente alla realtà.
La verità (che anche più liberi esponenti del PD ammettono) è che la situazione è grave e pesante; che le dimissioni di Magini hanno scosso nel profondo l'equilibrio politico già instabile del Sindaco e della maggioranza (minoranza nel paese), rendendo di fatto l'Amministrazione Amerighi debolissima e assolutamente precaria.
Nei prossimi mesi, quando saranno in discussione una serie di questioni importanti sulle quali Amerighi si è esposto (unione dei Comuni, prescrizioni per l'ampliamento della discarica, opere pubbliche, istituzione Le Fornaci, ecc), quando entreranno nel vivo vicende delicate quali il processo per lo scandalo degli ex-Macelli, la sorte di questa amministrazione sarà davvero appesa ad un filo.
Ed i Consiglieri Comunali (ma anche gli Assessori) che acriticamente hanno riconfermato fiducia al Sindaco, saranno chiamati alle loro responsabilità: non potranno più nascondersi né più permettersi lamentazioni, mal di pancia e confidenziali prese di distanza a posteriori.
Resta scontato ed evidente, oggi più che mai, che Terranuova ed il suo futuro hanno bisogno di qualcosa di meglio di questa amministrazione ormai al capolinea. C'è bisogno di una di una stagione nuova e di una nuova storia: noi siamo pronti, in modo aperto, a spenderci per costruirle.