Mai come quest'anno si sarebbero dovute compiere scelte di buon senso e sarebbe servita tanta responsabilità politica per mettere da parte interventi e iniziative né utili né compatibili con la situazione attuale. Invece, e purtroppo, niente di tutto questo.
Sindaco, Giunta e maggioranza (minoranza nel paese) hanno approvato un bilancio con una sola, saliente, connotazione: l'aumento della tasse e della pressione fiscale. L'Amministrazione ha infatti deciso:
- di ritoccare al rialzo (dal 7,6 al 9 per mille) l'aliquota IMU per gli immobili non adibiti a prima case;
- di aumentare l'addizionale IRPEF
- un ulteriore ritocco della nettezza urbana, oltre a predisporre le procedure per la prossima applicazione della tassa di soggiorno.
Con le famiglie sempre più in difficoltà, c'era da aspettarsi qualcosa di meglio e di meno invasivo per le tasche dei cittadini e delle imprese terranuovesi, anche perché il nostro comune può contare su risorse “straordinarie” come quelle provenienti dalla gestione della discarica.
Inoltre, prima di procedere per la facile via dell'aumento delle tasse si doveva seriamente intervenire e incidere sulla spesa. Certo, non era cosa facile da fare, ma era - e resta - possibile e necessaria. Insomma, si è persa un'occasione importante per invertire una tendenza e per cominciare a compiere scelte che saranno in un prossimo futuro ineludibili.
Per quanto riguarda le opere, è stato predisposto un elenco di larga massima, caratterizzato anche da indicazioni fantasiose, che non sarà di certo realizzato. C'è poi il piano della Patrimonio - da finanziare con un mutuo da 3,5 milioni - che ripropone come intervento principale la scelta sciagurata di spendere 1 milione e 600 mila euro nella scuola delle Ville per farne non si sa bene che cosa!
A nostro avviso, servirebbe un sussulto di coraggio e buon senso amministrativo che mettesse da parte una scelta né prioritaria né compatibile come questa, per più razionalmente orientarsi su opere davvero necessarie e utili per Terranuova e la sua crescita, da “cantierare” e realizzare in questa seconda parte di legislatura.
Che ciò possa succedere resta tutto da verificare. Ma continuare a sperarlo è cosa lecita e allo stesso tempo adoperarsi in Consiglio Comunale ed in ogni dove perché avvenga è un impegno che volentieri ci assumiamo nell'interesse di Terranuova.