16 dicembre 2011

NO ALL'UNIONE DEI COMUNI

Pubblichiamo il testo del volantino che abbiamo diffuso Domenica scorsa 11 Dicembre in occasione della Fiera Antiquaria del Valdarno. Il documento, così come l'iniziativa del gazebo in piazza, è stato condiviso e realizzato in comune accordo con il gruppo "Terranuiova per le Libertà".
Il primo Gennaio 2012 doveva nascere l'Unione di Comuni, il nuovo Ente pensato dai Sindaci del Valdarno per la gestione associata di una serie di servizi. Almeno così aveva stabilito un protocollo d'intesa sottoscritto a fine Marzo. Fortunatamente fra poco più di 15 giorni ciò non avverrà.
Tuttavia, un gruppo di dirigenti di Montevarchi, San Giovanni e Terranuova è da tempo al lavoro per definire statuto e quanto necessarie perché questa idea “scellerata” possa prima o poi diventare realtà.
Insomma, il “pericolo” dell'Unione dei Comuni resta dietro l'angolo. Per questo vogliamo informare i cittadini su questa vicenda di cui si parla troppo poco ma che è invece molto importante per il futuro di Terranuova, del suo Comune e del suo territorio.
Il nostro NO all'Unione dei Comuni è netto e motivato da una serie di ragioni politiche e amministrative serie, fondate e facilmente comprensibili:
  • NO perché riduce ancora di più l'autonomia del nostro Comune e aumenta la “colonizzazione” politica ed economica di Terranuova e del suo territorio già oggi evidente, pesante e condizionante;
  • NO perché svuota il nostro Comune sul piano delle competenze amministrative a vantaggio di Montevarchi e San Giovanni;
  • NO perché significa dare vita ad un nuovo Ente, con un Presidente, una Giunta, un Consiglio, personale e una sede. Cioè più COSTI in generale e più COSTI della POLITICA;
  • NO perché vuol dire più BUROCRAZIA e più COMPLICAZIONE quando invece serve assolutamente semplificare l'azione delle amministrazioni comunali;
  • NO perché per gestire servizi in modo associato non è necessario dare vita ad un nuovo ente; si può fare in forme e modi più semplici, efficaci e meno onerosi;
  • NO perché Terranuova ha bisogno di contare di più in Valdarno e ha bisogno di essere amministrata bene (molto meglio di ora!) dai propri amministratori e non delegare compiti, funzioni e RISORSE PROPRIE ad altri.
Infine, crediamo che su una scelta come questa, assolutamente decisiva per il futuro di Terranuova, qualora Sindaco e Giunta decidessero di andare avanti, sarà necessario coinvolgere i cittadini nel processo decisionale. Non è politicamente sostenibile che a decidere, seppur legittimamente, sia l'attuale maggioranza... che è di fatto - e ogni giorno di più - minoranza nel paese.
"Lista Pasquini per Terranuova" e "Terranuova per le Libertà"

3 dicembre 2011

ISTITUZIONE LE FORNACI: È ORA DI CHIUDERLA.

Nei giorni scorsi il Presidente e tutto il CDA dell'Istituzione Le Fornaci hanno rassegnato le proprie dimissioni, che in verità erano da tempo nell'aria e per questo non son giunte certo inattese.
Tralasciando per una volta le considerazioni sulla caduta di un altro pezzo importante di maggioranza (minoranza nel paese), crediamo che questo “evento” sia soprattutto l'occasione per riflettere in modo serio sul senso e sul futuro dell'Istituzione Le Fornaci.
E la nostra posizione al riguardo è chiarissima: È ORA DI CHIUDERLA.
  • Perché l'Istituzione è un comune nel comune, che produce burocrazia ma non aggiunge niente in termini da valore ai servizi - sociali, scolastici, ecc. - che vengono erogati dal Comune di Terranuova.
  • Perché il CDA dell'Istituzione non ha ruolo né compiti. In poco più di due anni le decisioni prese dal CDA stesso sono state ininfluenti e marginali sull'insieme dei servizi e delle risorse - oltre 4,5 milioni di euro! - che di fatto sono gestiti dalla struttura comunale anche se sotto il nome dell'Istituzione Le Fornaci.
Insomma perché l'Istituzione è stata ed è soltanto uno strumento vuoto ormai superato dalle cose. Nulla di quello che avrebbe dovuto essere e che Sindaco, Giunta avevano sbandierato fosse o dovesse diventare. E le dimissioni del Presidente e di tutti gli altri membri del CDA ne rappresentano in modo plastico la dimostrazione.
Dunque è necessario riportare in tempi brevi - già a partire dal prossimo bilancio - i servizi oggi affidati solo nominalmente all'Istituzione, all'interno dell'Amministrazione.
Una scelta buona, giusta e anche utile in termini di funzionalità e un passaggio di SEMPLIFICAZIONE della struttura comunale, al quale dovranno necessariamente seguirne altri, specie nel contesto delle società partecipate.
Nell'ultimo Consiglio Comunale il Capogruppo Migliorini, con un intervento apprezzabile, ha proposto un tavolo di confronto per discutere del futuro de Le Fornaci alla luce di quanto successo. Un'ottima proposta che abbiamo subito raccolto.
La nostra posizione è chiara - è ora di chiudere! - e con questa ci presenteremo al confronto. Quello che non è chiaro, come al solito, è quel che pensano in maggioranza (minoranza nel paese): per questo non siamo del tutto certi che il tavolo si farà...
Comunque sia, non resta che aspettare... più o meno fiduciosi.

11 novembre 2011

MAGGIORANZA SEMPRE PIÙ MINORANZA. LE OPPOSIZIONI RAPPRESENTANO IL 70% DEI CITTADINI

Nei giorni scorsi anche L'Italia dei Valori ha tolto il sostegno alla Giunta Amerighi. Ne consegue un dato politico evidente: il 70% dei terranuovesi è di fatto rappresentato dalle opposizioni mentre la maggioranza è sempre più minoranza nel paese.
Alla decisione dell'IDV il Sindaco come suo solito ha risposto: “apriremo un confronto immediato per verificare...” Anche dopo le dimissioni di Magini aveva detto: “abbiamo aperto una verifica di maggioranza che si concluderà entro l'estate, dalla quale usciremo più rafforzati”.
Vero è che da tempo più nessuno crede alle affermazioni del Sindaco, ma almeno il rispetto per i cittadini, la decenza ed anche un minimo di onestà intellettuale ce li saremmo aspettati.
Invece niente, per Amerighi&Co. tutto come se non fosse successo niente; come se le dimissioni di Magini non avessero avuto alcun peso e nessuna rilevanza politica; come se la presa di distanza dell'IDV non avesse alcun valore.
Insomma, tutto finisce a tarallucci e vino, nella speranza mal riposta che far finta di niente, aspettare e confidare che con il tempo le dimissioni di Magini, lo strappo dell'IDV (e magari anche quello prossimo dei socialisti), come le vicende degli ex- Macelli o di Casamonti, cadano nel dimenticatoio generale.
E in questo stato di cose al limite del surreale, Sindaco e Giunta si apprestano a compiere alcune scelte scellerate per il futuro di Terranuova:
  • l'aumento insensato, con il prossimo bilancio, della tassazione sui cittadini: Addizionale Irpef, Nettezza Urbana, Imposta di scopo e, per non farsi mancare niente, pure la Tassa di Soggiorno!;
  • l'adesione all'Unione di Comuni, atto di abdicazione e sottomissione definitiva ai voleri di poteri che da tempo tengono sotto tutela la Giunta Amerighi. Contro queste scelte ci batteremo con forza e assoluta determinazione: per il nostro territorio, per l'autonomia e la libertà amministrativa e politica di Terranuova.

28 giugno 2011

QUEL CHE PENSA IL PD DEI PROPRI ASSESSORI E CONSIGLIERI...

"Occorre proseguire e perseguire, con maggiore e completa incisività, l’opera di crescita di una nuova classe dirigente, attraverso una compiuta azione di coinvolgimento nel governo cittadino degli assessori e dei consiglieri"
Queste affermazioni sono contenute in un documento del PD uscito sulla stampa e pubblicato anche sotto forma di quadro murale. Se le parole hanno un senso, siamo in presenza di qualcosa di clamoroso e sconcertante.
Di fatto il PD ci dice che fino ad oggi Assessori e Consiglieri di maggioranza (minoranza nel paese) sono stati coinvolti solo marginalmente nella gestione amministrativa del nostro Comune; che il Sindaco ha fatto sempre e sostanzialmente come ha voluto; che Assessori e Consiglieri sono stati soltanto delle comparse più o meno partecipi e consapevoli.
Che la situazione fosse complicata e che, dopo le dimissioni di Magini, lo stato di salute della maggioranza (minoranza nel paese) fosse assolutamente precario lo sapevamo, ma con questa sortita si sono raggiunti livelli davvero impensabili.
Se tali affermazioni le avessero fatte le opposizioni, si sarebbe certamente gridato alla denigrazione e allo scandalo per la mancanza di rispetto della dignità delle persone. Invece le fa il PD e diventano uno degli obiettivi della verifica: roba da non credere!
Dette queste cose, quali altre riflessioni fare?
  • Che almeno per l'Assessore all'Urbanistica tutto si può dire ma non certo che non sia coinvolto nell'azione di governo. Anzi, dopo le dimissioni di Magini, è ormai l'indiscusso uomo forte dell'Amministrazione Amerighi... anche, se non soprattutto, per la sua vicinanza a noti “poteri” che condizionano il nostro territorio...
  • Che se il PD cerca di addossare tutte le responsabilità della disfatta al Sindaco, per salvaguardare in proiezione futura chi lo ha sostenuto e continua a farlo, sappia che trattasi di vera e propria “mission impossible”. Perché o il PD avrà il coraggio di sfiduciare per davvero il Sindaco, o con il Sindaco affonderanno tutti quanti continuano a sostenerlo.

10 giugno 2011

DIMISSIONI DI MAGINI: COME SE NON FOSSE SUCCESSO NIENTE...

Dopo le dimissioni dell'Assessore Magini era naturale attendersi una qualche riflessione autocritica da parte di Amerighi e dei suoi sostenitori. Invece niente.
In Consiglio Comunale ci siamo trovati di fronte una maggioranza (minoranza nel paese) ed un Sindaco incredibilmente spocchiosi, che ci hanno propinato per l'ennesima volta “le magnifiche sorti e progressive” della loro azione di governo e hanno pure tentato, credendo di far cosa intelligente, di canzonare le opposizioni.
Insomma, tutto come se non fosse successo niente, come se le dimissioni di Magini non avessero alcun peso e nessuna rilevanza politica, Amerighi&C. hanno suonato il solito ritornello di questi giorni: non c'è nessuna crisi, la coalizione è coesa e uscirà rafforzata dalla mitica verifica.
Ovvio che tutto questo è solo e soltanto politichese, ostentazione affannosa e autoconsolatoria di sicurezza che non corrisponde minimamente alla realtà.
La verità (che anche più liberi esponenti del PD ammettono) è che la situazione è grave e pesante; che le dimissioni di Magini hanno scosso nel profondo l'equilibrio politico già instabile del Sindaco e della maggioranza (minoranza nel paese), rendendo di fatto l'Amministrazione Amerighi debolissima e assolutamente precaria.
Nei prossimi mesi, quando saranno in discussione una serie di questioni importanti sulle quali Amerighi si è esposto (unione dei Comuni, prescrizioni per l'ampliamento della discarica, opere pubbliche, istituzione Le Fornaci, ecc), quando entreranno nel vivo vicende delicate quali il processo per lo scandalo degli ex-Macelli, la sorte di questa amministrazione sarà davvero appesa ad un filo.
Ed i Consiglieri Comunali (ma anche gli Assessori) che acriticamente hanno riconfermato fiducia al Sindaco, saranno chiamati alle loro responsabilità: non potranno più nascondersi né più permettersi lamentazioni, mal di pancia e confidenziali prese di distanza a posteriori.
Resta scontato ed evidente, oggi più che mai, che Terranuova ed il suo futuro hanno bisogno di qualcosa di meglio di questa amministrazione ormai al capolinea. C'è bisogno di una di una stagione nuova e di una nuova storia: noi siamo pronti, in modo aperto, a spenderci per costruirle.

19 maggio 2011

DIMISSIONI DI MAGINI: CHIESTO UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO E URGENTE

É stata protocollata ieri mattina la richiesta ufficiale di un Consiglio Comunale straordinario e urgente per affrontare la situazione politica venutasi a creare a Terranuova a seguito delle dimissioni dell'Assessore Magini.
La richiesta è stata condivisa e presentata assieme agli altri gruppi consiliari di opposizione, Terranuova per le Libertà e Pdl.
A questo punto non resta che aspettare che il Consiglio Comunale venga convocato nel più breve tempo tempo possibile, in modo che la discussione e la verifica politica - che lo stesso PD dichiara di voler fare con trasparenza - si faccia non solo nelle sedi di partito ma anche, se non soprattutto, nel luogo istituzionale rappresentativo di tutta la comunità terranuovese.

14 maggio 2011

DIMISSIONI DI MAGINI = FINE (politica) DI AMERIGHI

Le dimissioni di Magini segnano un oggettivo punto di svolta per la politica terranuovese.
Le motivazioni - rese esplicite in una lettera assai incisiva - che hanno spinto l'Assessore ad abbandonare Sindaco e Giunta sono talmente forti da costituire - senza se e senza ma - la più lampante certificazione del fallimento politico-amministrativo del Sindaco Amerighi, nonché la sua fine politica.
Molte sono le cose su cui vorremmo appuntare l'attenzione, ma tre riflessioni ci paiono, ad oggi, assolutamente prioritarie e rilevanti in relazioni alle dimissioni dell'Assessore:
1) non sono un fatto isolato; vengono dopo le dimissioni di Ciancico, dopo la rottura con l'IDV, dopo le fibrillazioni con i socialisti e soprattutto dopo due anni di immobilismo amministrativo. Esse sono perciò l'epilogo di un percorso fallimentare e la dimostrazione di come ricandidare Amerighi sia stato l'errore politico più macroscopico compiuto dal PD terranuovese in questi suoi non entusiasmanti primi anni di vita;
2) di fatto gettano il Sindaco Amerighi e la sua maggioranza (minoranza nel paese) in uno stato di assoluta debolezza se non proprio di impossibilità ad andare avanti. Come potrà Amerighi governare con almeno mezzo PD contro e con esponenti di primo piano del suo partito, fortemente radicati nell'apparato e tra gli elettori di sinistra, non più disposti a sorreggerlo e coprirlo politicamente?
3) toccano la questione della subalternità e sudditanza del Sindaco nei confronti di noti poteri forti che imperversano sul nostro territorio. É un argomento centrale della nostra azione che abbiamo riproposto con decisione nei giorni scorsi. Recuperare autorevolezza e autonomia politica e amministrativa è la sfida decisiva per il futuro di Terranuova e del nostro territorio. E il fatto che anche Magini abbia toccato - e con che forza! - questo aspetto, non solo la dice tutta sulle nostre ragioni, ma apre anche consapevolezze e scenari nuovi certamente utili e interessanti per Terranuova.
Detto questo, che fare? 
Intanto, che si faccia subito un Consiglio Comunale per verificare se la maggioranza (minoranza nel paese) è ancora tutta pronta a sostenere Sindaco e quel che resta della Giunta.
Poi c'è da sperare che Amerighi e le forze politiche che lo sostengono (se lo sostengono...) abbiamo almeno l'umiltà di affrontare a viso aperto la situazione, senza rinchiudersi nel proprio fortino come se non fosse successo niente.
Per quello che ci riguarda, siamo pronti a fare la nostra parte, siamo pronti a metterci in gioco in campo aperto per costruire qualcosa di nuovo, migliore e diverso della triste “storia” attuale.
Terranuova e il suo futuro meritano di meglio dell'Amministrazione Amerighi, ormai giunta al capolinea.

13 maggio 2011

NO ALL'UNIONE DEI COMUNI

Nei giorni scorsi il Sindaco Amerighi ha firmato un protocollo d'intesa con altri sei comuni valdarnesi per dare vita a partire dal 1 gennaio 2012 all'UNIONE DEI COMUNI per la gestione di una serie ampia di servizi.
Si tratta di una questione molto importante che avrà implicazioni decisive per il futuro di Terranuova, della sua amministrazione e del suo territorio.
Come Lista e come Gruppo Consiliare ci interessa far sapere che siamo assolutamente contrari a questa scelta che, se portata avanti, finirà solo per ridurre ancora di più l'autonomia del nostro Comune e del nostro territorio e per aumentare la “colonizzazione” politica, amministrativa ed economica già oggi - dopo 7 anni di subalternità di Amerighi ai poteri forti valdarnesi ed alle amministrazioni di Montevarchi e San Giovanni - pesante e condizionante.
Certo, nessuno immagina inutili guerre di campanile. Ma è assolutamente decisivo fermare qualsiasi ulteriore percorso di svuotamento politico, istituzionale ed amministrativo del nostro comune, mentre è vitale recuperare autonomia, forza e autorevolezza perché Terranuova possa ritornare a svolgere quel ruolo importante che gli compete in Valdarno.
Nei prossimi giorni ci faremo carico di sollecitare tra le forze politiche terranuovesi, in Consiglio Comunale e tra la cittadinanza una riflessione ed un dibattito su questo argomento, con l'obiettivo di rimettere in discussione e fermare una scelta sbagliata e dannosa per Terranuova.