Dopo le dimissioni dell'Assessore Magini era naturale attendersi una qualche riflessione autocritica da parte di Amerighi e dei suoi sostenitori. Invece niente.
In Consiglio Comunale ci siamo trovati di fronte una maggioranza (minoranza nel paese) ed un Sindaco incredibilmente spocchiosi, che ci hanno propinato per l'ennesima volta “le magnifiche sorti e progressive” della loro azione di governo e hanno pure tentato, credendo di far cosa intelligente, di canzonare le opposizioni.
Insomma, tutto come se non fosse successo niente, come se le dimissioni di Magini non avessero alcun peso e nessuna rilevanza politica, Amerighi&C. hanno suonato il solito ritornello di questi giorni: non c'è nessuna crisi, la coalizione è coesa e uscirà rafforzata dalla mitica verifica.
Ovvio che tutto questo è solo e soltanto politichese, ostentazione affannosa e autoconsolatoria di sicurezza che non corrisponde minimamente alla realtà.
La verità (che anche più liberi esponenti del PD ammettono) è che la situazione è grave e pesante; che le dimissioni di Magini hanno scosso nel profondo l'equilibrio politico già instabile del Sindaco e della maggioranza (minoranza nel paese), rendendo di fatto l'Amministrazione Amerighi debolissima e assolutamente precaria.
Nei prossimi mesi, quando saranno in discussione una serie di questioni importanti sulle quali Amerighi si è esposto (unione dei Comuni, prescrizioni per l'ampliamento della discarica, opere pubbliche, istituzione Le Fornaci, ecc), quando entreranno nel vivo vicende delicate quali il processo per lo scandalo degli ex-Macelli, la sorte di questa amministrazione sarà davvero appesa ad un filo.
Ed i Consiglieri Comunali (ma anche gli Assessori) che acriticamente hanno riconfermato fiducia al Sindaco, saranno chiamati alle loro responsabilità: non potranno più nascondersi né più permettersi lamentazioni, mal di pancia e confidenziali prese di distanza a posteriori.
Resta scontato ed evidente, oggi più che mai, che Terranuova ed il suo futuro hanno bisogno di qualcosa di meglio di questa amministrazione ormai al capolinea. C'è bisogno di una di una stagione nuova e di una nuova storia: noi siamo pronti, in modo aperto, a spenderci per costruirle.
Molte persone prima di Alessio sono state messe davanti alla stessa scelta: abbassare il capo o andarsene. Non c'è pluralismo ideologico dentro il Pd di Terranuova. Il sindaco si consulta solo con quei cinque amici fidati (forse ora sono quattro o, addirittura, tre). Tutto viene deciso dentro questa specie di "gabinetto". Il resto della truppa deve fungere solo da amplificatore delle decisioni così prese, utilizzando tutti i mezzi a disposizione (facebook, volantini, giornali, posti di lavoro ecc..). Non vedo perchè con Alessio dovesse essere scelto un metodo diverso. Con la dipartita di Magini terranuova perde molto. Perde innanzitutto la possilità di uscire dall'asse asfittica Castelnuovese-Brogi-Chienni. Perde inoltre la possiblità di mettere un freno a questo sindaco che verrà ricordato come il peggior sindaco degli ultimi 50 anni.
RispondiEliminaAmerighi si deve dimettere. Non ha la maggioranza, non l'ha mai avuta.
RispondiEliminaLa dovete smettere di offendere solo e sempre Muaro Amerighi. Il nostro sindaco è un precursore dei tempi! Ha anticipato la fine dei partiti prima tutti. Con lui il Pd a terranuova è morto prima ancora di nascere! Cosa volete di più! Altro che fine del Berlusconismo. A terranuova siamo già oltre. Liste civiche unitevi! L'amministrazione è cotta! Il delfino Chienni ce la mette tutta povero ragazzo: organizza concerti, gioca a criket con gli Indiani, dimagrisce. Lui (e chi per lui) vuole essere il nuovi sindaco. Non credegli quando gioca la carta del ragazzo sempliciotto senza aspirazioni. La usata anche Mauro Amerighi molte volte (contro chi gli si metteva contro).
RispondiEliminaIo ho un sogno: mi sveglio una mattina e come sindaco di Terranuova non c'è più Amerighi ma un ragazzo giovane, che si è fatto il mazzo, che è stato scelto dai giovani liberi (che non devono niente alla politica) come lui e, come consigliere regionale, non c'è più il Brogi- coop, ma un'altro ragazzo giovane che si è fatto il mazzo e che è stato scelto da giovani liberi come lui!