19 dicembre 2011
16 dicembre 2011
NO ALL'UNIONE DEI COMUNI
Pubblichiamo il testo del volantino che abbiamo diffuso Domenica scorsa 11 Dicembre in occasione della Fiera Antiquaria del Valdarno. Il documento, così come l'iniziativa del gazebo in piazza, è stato condiviso e realizzato in comune accordo con il gruppo "Terranuiova per le Libertà".
Il primo Gennaio 2012 doveva nascere l'Unione di Comuni, il nuovo Ente pensato dai Sindaci del Valdarno per la gestione associata di una serie di servizi. Almeno così aveva stabilito un protocollo d'intesa sottoscritto a fine Marzo. Fortunatamente fra poco più di 15 giorni ciò non avverrà.
Tuttavia, un gruppo di dirigenti di Montevarchi, San Giovanni e Terranuova è da tempo al lavoro per definire statuto e quanto necessarie perché questa idea “scellerata” possa prima o poi diventare realtà.
Insomma, il “pericolo” dell'Unione dei Comuni resta dietro l'angolo. Per questo vogliamo informare i cittadini su questa vicenda di cui si parla troppo poco ma che è invece molto importante per il futuro di Terranuova, del suo Comune e del suo territorio.
Il nostro NO all'Unione dei Comuni è netto e motivato da una serie di ragioni politiche e amministrative serie, fondate e facilmente comprensibili:
- NO perché riduce ancora di più l'autonomia del nostro Comune e aumenta la “colonizzazione” politica ed economica di Terranuova e del suo territorio già oggi evidente, pesante e condizionante;
- NO perché svuota il nostro Comune sul piano delle competenze amministrative a vantaggio di Montevarchi e San Giovanni;
- NO perché significa dare vita ad un nuovo Ente, con un Presidente, una Giunta, un Consiglio, personale e una sede. Cioè più COSTI in generale e più COSTI della POLITICA;
- NO perché vuol dire più BUROCRAZIA e più COMPLICAZIONE quando invece serve assolutamente semplificare l'azione delle amministrazioni comunali;
- NO perché per gestire servizi in modo associato non è necessario dare vita ad un nuovo ente; si può fare in forme e modi più semplici, efficaci e meno onerosi;
- NO perché Terranuova ha bisogno di contare di più in Valdarno e ha bisogno di essere amministrata bene (molto meglio di ora!) dai propri amministratori e non delegare compiti, funzioni e RISORSE PROPRIE ad altri.
Infine, crediamo che su una scelta come questa, assolutamente decisiva per il futuro di Terranuova, qualora Sindaco e Giunta decidessero di andare avanti, sarà necessario coinvolgere i cittadini nel processo decisionale. Non è politicamente sostenibile che a decidere, seppur legittimamente, sia l'attuale maggioranza... che è di fatto - e ogni giorno di più - minoranza nel paese.
"Lista Pasquini per Terranuova" e "Terranuova per le Libertà"
3 dicembre 2011
ISTITUZIONE LE FORNACI: È ORA DI CHIUDERLA.
Nei giorni scorsi il Presidente e tutto il CDA dell'Istituzione Le Fornaci hanno rassegnato le proprie dimissioni, che in verità erano da tempo nell'aria e per questo non son giunte certo inattese.
Tralasciando per una volta le considerazioni sulla caduta di un altro pezzo importante di maggioranza (minoranza nel paese), crediamo che questo “evento” sia soprattutto l'occasione per riflettere in modo serio sul senso e sul futuro dell'Istituzione Le Fornaci.
E la nostra posizione al riguardo è chiarissima: È ORA DI CHIUDERLA.
- Perché l'Istituzione è un comune nel comune, che produce burocrazia ma non aggiunge niente in termini da valore ai servizi - sociali, scolastici, ecc. - che vengono erogati dal Comune di Terranuova.
- Perché il CDA dell'Istituzione non ha ruolo né compiti. In poco più di due anni le decisioni prese dal CDA stesso sono state ininfluenti e marginali sull'insieme dei servizi e delle risorse - oltre 4,5 milioni di euro! - che di fatto sono gestiti dalla struttura comunale anche se sotto il nome dell'Istituzione Le Fornaci.
Insomma perché l'Istituzione è stata ed è soltanto uno strumento vuoto ormai superato dalle cose. Nulla di quello che avrebbe dovuto essere e che Sindaco, Giunta avevano sbandierato fosse o dovesse diventare. E le dimissioni del Presidente e di tutti gli altri membri del CDA ne rappresentano in modo plastico la dimostrazione.
Dunque è necessario riportare in tempi brevi - già a partire dal prossimo bilancio - i servizi oggi affidati solo nominalmente all'Istituzione, all'interno dell'Amministrazione.
Una scelta buona, giusta e anche utile in termini di funzionalità e un passaggio di SEMPLIFICAZIONE della struttura comunale, al quale dovranno necessariamente seguirne altri, specie nel contesto delle società partecipate.
Nell'ultimo Consiglio Comunale il Capogruppo Migliorini, con un intervento apprezzabile, ha proposto un tavolo di confronto per discutere del futuro de Le Fornaci alla luce di quanto successo. Un'ottima proposta che abbiamo subito raccolto.
La nostra posizione è chiara - è ora di chiudere! - e con questa ci presenteremo al confronto. Quello che non è chiaro, come al solito, è quel che pensano in maggioranza (minoranza nel paese): per questo non siamo del tutto certi che il tavolo si farà...
Comunque sia, non resta che aspettare... più o meno fiduciosi.
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