23 giugno 2012

SIMUL STABUNT, SIMUL CADENT


Se non fosse cosa seria e preoccupante per le sorti di Terranuova, si potrebbe quasi parlare di sfortuna. Si, perché dopo ogni ostentazione di forza e coesione, immancabilmente alla maggioranza (minoranza nel paese) ne capita sempre qualcuna di nuova.
Infatti, dopo la verifica inconsistente che ha omesso di affrontare i problemi più spinosi (gestione della discarica, unione dei comuni, personale-nuove assunzioni) e che ha prodotto due nuovi assessori ed un documento/accordo tanto vuoto da sfiorare il ridicolo, ecco puntuali le dimissioni della Consigliere Mariani e la “pesante” nota politica di Sel a riportare tutti alla cruda verità dei dati di fatto.
Ovvero, che la giunta Amerighi/Chienni è ormai e sempre di più l'evidente rappresentazione di un governo che non c'è, bloccato e sfinito dalle proprie incapacità, contraddizioni, debolezze ma anche dall'arroganza e dalla protervia dei propri uomini, incapaci oltretutto di qualsiasi pur minima autocritica.
Bastava essere in Consiglio il 13 scorso per rendersi conto di questa situazione. Ad ascoltare gli interventi di Sindaco, Vice-Sindaco, Capogruppo e soprattutto quello dell'Assessore Chienni - che dopo tre anni di pilatesco silenzio si è degnato di intervenire in una discussione politica – c'era di che restar basiti.
A sentir loro, non c'è nessuna crisi! Terranuova non potrebbe essere meglio governata; tutto quello che fanno lo fanno bene e se qualcosina non va, è solo colpa degli altri; e - venghino, signori, venghino! - mai come oggi Terranuova conta in Valdarno...
Tuttavia, almeno un merito queste surreali esternazioni lo hanno avuto: quello di spazzar via tutte le voci che volevano Amerighi isolato in giunta e sempre più solo in maggioranza. La verità, certificata dall'intervento di Chienni, è che - quelli rimasti - son tutti compatti e d'accordo nel sostenere il Sindaco e le scelte di questa amministrazione.
Ovvio però, che nessuno in futuro potrà far valere inesistenti distinguo o prese di distanza a posteriori: SIMUL STABUNT, SIMUL CADENT !
Vedremo nei prossimi giorni come si assesterà la situazione a seguito delle dimissioni della Consigliere Mariani e delle richieste di SEL. Ma è facile prevedere che anche questa volta, come dopo i “casi” Ciancico, Magini, Falsetti, Gori e Fratini, si continuerà a far finta di nulla e a tirare a campare.

1 giugno 2012

SI DIMETTE ANCHE L'ASSESSORE FRATINI. E "LORO" CONTINUANO A FAR FINTA DI NULLA...



Giusto un anno fa, dopo le clamorose dimissioni di Alessio Magini scrivevamo: “c'è da sperare che Amerighi e le forze politiche che lo sostengono abbiamo almeno l'umiltà di affrontare a viso aperto la situazione, senza rinchiudersi nel proprio fortino come se non fosse successo niente.” Mai auspicio fu più vano.
E anche questa volta, di fronte alle dimissioni motivate da circostanziate e puntuali ragioni politiche dell'Assessore Elena Fratini (che nel tempo seguono quelle di Ciancico, Magini, Gori da presidente dell'inutile e da chiudere Istituzione Le Fornaci) la musica non cambia: per Amerighi&Co. tutto come se non fosse successo niente!
Il Sindaco infatti, prima ha tentato di derubricare le dimissioni di Elena Fratini a motivi personali, poi ha avuto pure l'ardire di affermare che “non c'è nessuna impasse e che non ci sono tensioni.” Certo, dal Sindaco Amerighi difficilmente potevamo aspettarci altro. A sentirlo, in Consiglio Comunale come sulla stampa, tutto procede per il meglio, quando invece il disastro politico/amministrativo che si è consumato sotto la sua guida è sempre più evidente e preoccupante. In una amministrazione normale, dopo le dimissioni di tre assessori, l'uscita dalla maggioranza di una forza politica e chi più ne ha più ne metta, qualsiasi Sindaco avrebbe da tempo rimesso il mandato...
Detto del Sindaco, ciò che invece meraviglia e sconcerta è l'atteggiamento del PSI e del PD.
I socialisti non hanno trovato di meglio che avanzare la richiesta di una verifica (sarà la stessa che dovevano fare dopo le dimissioni di Magini e che si è persa chissà dove?) sconfessando nei fatti la loro unica ex-rappresentate in giunta e confermando, se mai ce ne fosse stato bisogno, il loro proverbiale senso... di attaccamento alle poltrone.
Dal PD invece solo un silenzio assordante. Tutti inspiegabilmente afoni, nessuno capace di parlare e di prender posizione. E dire che, a parole, in tanti tra loro si dicono stufi della situazione e levano sempre più lamentazioni e voci d'insofferenza. Ma, alla prova dei fatti, come in questo caso, le insofferenze rientrano, le lamentazioni restano tali e tutto svanisce in un rinnovato, acritico, sostegno al Sindaco ed ai suoi più stretti sodali/collaboratori, ovvero i tre assessori rimasti a sorreggerlo.
Terranuova ha bisogno di essere ben governata; ha bisogno di recuperare ruolo e credibilità in Valdarno; ha bisogno di forza e autorevolezza per affrontare sfide importanti e decisive per il proprio futuro. Terranuova ha bisogno di tutto questo, non certo di una maggioranza (minoranza nel paese) e di un Gruppo Consiliare che tirano a campare e scelgono la “politica dello struzzo” o del far finta di nulla.