1 giugno 2012

SI DIMETTE ANCHE L'ASSESSORE FRATINI. E "LORO" CONTINUANO A FAR FINTA DI NULLA...



Giusto un anno fa, dopo le clamorose dimissioni di Alessio Magini scrivevamo: “c'è da sperare che Amerighi e le forze politiche che lo sostengono abbiamo almeno l'umiltà di affrontare a viso aperto la situazione, senza rinchiudersi nel proprio fortino come se non fosse successo niente.” Mai auspicio fu più vano.
E anche questa volta, di fronte alle dimissioni motivate da circostanziate e puntuali ragioni politiche dell'Assessore Elena Fratini (che nel tempo seguono quelle di Ciancico, Magini, Gori da presidente dell'inutile e da chiudere Istituzione Le Fornaci) la musica non cambia: per Amerighi&Co. tutto come se non fosse successo niente!
Il Sindaco infatti, prima ha tentato di derubricare le dimissioni di Elena Fratini a motivi personali, poi ha avuto pure l'ardire di affermare che “non c'è nessuna impasse e che non ci sono tensioni.” Certo, dal Sindaco Amerighi difficilmente potevamo aspettarci altro. A sentirlo, in Consiglio Comunale come sulla stampa, tutto procede per il meglio, quando invece il disastro politico/amministrativo che si è consumato sotto la sua guida è sempre più evidente e preoccupante. In una amministrazione normale, dopo le dimissioni di tre assessori, l'uscita dalla maggioranza di una forza politica e chi più ne ha più ne metta, qualsiasi Sindaco avrebbe da tempo rimesso il mandato...
Detto del Sindaco, ciò che invece meraviglia e sconcerta è l'atteggiamento del PSI e del PD.
I socialisti non hanno trovato di meglio che avanzare la richiesta di una verifica (sarà la stessa che dovevano fare dopo le dimissioni di Magini e che si è persa chissà dove?) sconfessando nei fatti la loro unica ex-rappresentate in giunta e confermando, se mai ce ne fosse stato bisogno, il loro proverbiale senso... di attaccamento alle poltrone.
Dal PD invece solo un silenzio assordante. Tutti inspiegabilmente afoni, nessuno capace di parlare e di prender posizione. E dire che, a parole, in tanti tra loro si dicono stufi della situazione e levano sempre più lamentazioni e voci d'insofferenza. Ma, alla prova dei fatti, come in questo caso, le insofferenze rientrano, le lamentazioni restano tali e tutto svanisce in un rinnovato, acritico, sostegno al Sindaco ed ai suoi più stretti sodali/collaboratori, ovvero i tre assessori rimasti a sorreggerlo.
Terranuova ha bisogno di essere ben governata; ha bisogno di recuperare ruolo e credibilità in Valdarno; ha bisogno di forza e autorevolezza per affrontare sfide importanti e decisive per il proprio futuro. Terranuova ha bisogno di tutto questo, non certo di una maggioranza (minoranza nel paese) e di un Gruppo Consiliare che tirano a campare e scelgono la “politica dello struzzo” o del far finta di nulla.

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